Fotocopiatrice

Metodologia

Come è fatto

In breve, in tre passi

  1. Scarichiamo dal sito della Camera il documento con tutti gli emendamenti depositati.
  2. Per ognuno facciamo sette domande al programma di lettura.
  3. Confrontiamo a coppie quelli che si somigliano.

Tutto gira su un nostro computer; il sito mostra solo i risultati. Nessuna chiave o dato privato passa per il sito.

I dati: cosa abbiamo usato e perché solo quelli

Abbiamo usato una sola fonte: il documento ufficiale con cui la Camera dei deputati pubblica gli emendamenti depositati in Commissione Bilancio (documenti.camera.it). Contiene, per ogni emendamento, il testo integrale, il numero, l'articolo a cui si riferisce, i nomi dei firmatari, le note degli uffici e, quando c'è, l'esito.

Perché solo questa. È l'unica fonte ufficiale e completa: non passa da giornali, agenzie o siti di terzi, e chiunque può verificarla. Ogni scheda del sito ha il link alla pagina originale della Camera.

Perché la Camera e non il Senato. Nel 2024 la legge di bilancio è stata esaminata prima dalla Camera, dove è avvenuto tutto il lavoro di modifica. Il Senato l'ha poi approvata senza cambiarla, quindi non ci sono emendamenti significativi da leggere lì.

Perché la Commissione e non l'Aula. È in Commissione che vengono depositati quasi tutti gli emendamenti. Quelli ripresentati in Aula sono una piccola selezione di quelli già letti.

Il partito dei firmatari viene dal sito open data della Camera (dati.camera.it), che registra a quale gruppo appartiene ogni deputato in ogni giorno. Usiamo il gruppo del giorno in cui l'emendamento è stato pubblicato, non quello di oggi.

Gli emendamenti del Governo e dei relatori compaiono nel documento della Camera senza nome: li mostriamo come «Governo» e «Relatori». Sono pochi (63) ma sono quelli che passano più spesso (42 approvati), perché è il Governo che scrive il testo finale.

Cosa non abbiamo usato: dichiarazioni, comunicati, articoli di giornale, resoconti dei dibattiti. Solo i testi depositati, così come sono.

Le sette domande

Per ogni emendamento — il testo completo, chi lo firma e il suo partito — il programma risponde con una percentuale:

DomandaIn parole povere
Aggiunge un articolo nuovopropone qualcosa che nella legge non c'era, invece di correggere o cancellare?
Cancella una partechiede di togliere un articolo, un comma o delle parole?
Per un luogo o ente precisodestina soldi o vantaggi a un territorio, un ente, una manifestazione o un'azienda nominati?
Si capisce chi ci guadagnaun lettore può capire concretamente chi ci guadagna — un ente nominato o un gruppo molto ristretto?
Dice da dove vengono i soldiil testo dice come viene pagata la spesa che propone?
Di cosa parlaa quale area appartiene, tra 14 possibili (tasse, sanità, scuola, lavoro…)?
Quanto è su misurasu una scala 0–3: da regola che vale per tutti (0) a somma precisa per un destinatario nominato (3)?

Le tre domande sulle coppie

Solo per le coppie con almeno il 35% di parole in comune, o con testo identico:

DomandaIn parole povere
Stesso risultatole due proposte cambiano la legge nello stesso modo — stesse regole, stessi soldi, stessi destinatari, stesse date?
Stessa bozzasembrano uscite dallo stesso documento — stessa struttura e stesse frasi — anche se qualcuno ha cambiato cifre o destinatari?
Cambia solo un numerol'unica differenza di sostanza è una cifra, una percentuale, un anno o una data?

Le domande sono in inglese nel codice perché il programma è addestrato soprattutto in inglese; i testi degli emendamenti gli vengono dati in italiano così come sono.

Quanto ci si può fidare

La prova del nove: gli uffici della Camera segnano da soli le coppie identiche (la nota «ident.» nel documento ufficiale). Se su quelle coppie il programma risponde «stesso risultato», vuol dire che sta leggendo bene. Ecco com'è andata:

Quali coppieQuanteSicurezza media «stesso risultato»Almeno 80%Almeno 50%
Coppie che la Camera segna come identiche1.46091%92%96%
Coppie con testo quasi uguale (≥ 90% di parole in comune)2.26659%59%62%

Nella prima riga il programma è d'accordo con la Camera nel 92% dei casi (soglia 80%). Nella seconda riga la media è più bassa: molti testi quasi uguali cambiano proprio la cifra o il destinatario, e il programma li distingue.

Fotocopie esatte (stesso testo parola per parola, conteggio fatto senza il programma): 459 gruppi, 1.293 emendamenti.

Leggere tutto è costato 12.206 chiamate e ≈ 0.84 $ (tariffa 0.042 $ per milione di token in ingresso). Una persona ci metterebbe settimane.

Limiti

  • Le risposte del programma sono percentuali, non verdetti. Un «82%» non dimostra la copia: è un indizio forte da verificare sul testo originale, sempre linkato.
  • Le cifre in euro sono lette automaticamente dai testi: è una stima grezza delle richieste, non una previsione di spesa. Cifre scritte in lettere o formule indirette non vengono conteggiate.
  • Le coppie con meno del 35% di parole in comune non vengono lette dal programma: una copia riscritta con parole molto diverse può sfuggire.
  • Il partito di un emendamento è quello del primo firmatario nel giorno di pubblicazione: chi ha cambiato partito dopo appare con quello di allora.

Cosa questo sito non dice

  • Non dice che copiare un emendamento sia illegale o scorretto. È una pratica comune e ammessa.
  • Non dice chi ha copiato chi. Sappiamo che due testi sono uguali, non chi lo ha scritto per primo.
  • Non dice che una «mancetta» sia immeritata. Dice che è una somma per un destinatario preciso, e che meriterebbe uno sguardo.
  • Non dice quanto costerebbero davvero gli emendamenti. La cifra in euro è una somma grezza di quello che c'è scritto, non una previsione di spesa.
  • Non dà giudizi su un partito. I conteggi per gruppo dicono chi deposita più emendamenti di un certo tipo, e vanno letti tenendo conto che i gruppi grandi ne depositano di più.
  • Le percentuali del programma sono stime, non verdetti. Il testo originale è sempre a un clic.