Fotocopiatrice

Legge di bilancio 2025 · Camera dei deputati · Commissione Bilancio

5.082 proposte di modifica, lette una per una

Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2025 (A.C. 2112-bis) — pubblicati nelle sedute del 15/11/2024, 04/12/2024, 12/12/2024, 13/12/2024, 14/12/2024, 16/12/2024, 17/12/2024; 5.992 righe negli elenchi, ripubblicazioni incluse.

Fotocopie esatte

1.293

1.259 tra partiti diversi

Copie riscritte

44

testo diverso, stesso risultato

Diventate legge

347

1.190 scartate prima del voto

Cosa stai guardando, spiegato da zero

  1. 1

    Lo Stato decide come spendere i soldi

    Ogni anno il Governo scrive la legge di bilancio: quanto va a pensioni, sanità, scuola, quali tasse cambiano, quali bonus. Deve essere approvata dal Parlamento entro il 31 dicembre. Sono i soldi delle tue tasse.

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  2. 2

    I deputati propongono modifiche

    Prima del voto, ogni deputato può dire: «qui aggiungete questo», «qui togliete quello», «qui mettete 10 milioni invece di 5». Ognuna di queste proposte scritte si chiama emendamento. Porta un numero e la firma di chi la presenta. Su questa legge ne sono arrivate 5.082.

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  3. 3

    Molte proposte sono uguali tra loro

    Mettendo i testi uno accanto all'altro si scopre che 1.293 sono identici parola per parola a un altro emendamento, quasi sempre firmato da un deputato di un altro partito. Altri sono scritti diversamente ma chiedono la stessa cosa. Chi ha scritto il testo originale? Spesso non un deputato: un'associazione, una categoria, un'azienda, che lo consegna a più parlamentari perché lo depositino.

    → approfondisciPerché lo fanno? ↓
  4. 4

    Un programma li ha letti tutti

    Nessuna persona ha mai letto tutti i 5.082 emendamenti. Noi li abbiamo fatti leggere a un programma di intelligenza artificiale che risponde a domande chiuse (per esempio: «questo emendamento dà soldi a un Comune preciso?») con una percentuale di sicurezza. È costato 84 centesimi. Il programma non giudica: conta e segnala. Il giudizio spetta a te, e il testo ufficiale è sempre a un clic.

    → approfondisci

Un esempio concreto

hanno depositato questo stesso testo, parola per parola:

«Dopo il comma 1 inserire i seguenti: 1-bis. È assegnato un contributo di 1 milione di euro per l'anno 2025 e di 0,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027 in favore del comune di Brescia, da destinare a interventi infrastrutturali. Agli oneri derivanti dal presente comma, pari a 1 milione di euro per l'anno 2025 e a 0,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 121, comma 2, della presente legge.»

Tradotto: due deputati di partiti diversi chiedono, con le stesse identiche parole, 1 mln € di soldi pubblici per un destinatario preciso. È molto probabile che il testo l'abbia scritto qualcun altro e l'abbia consegnato a entrambi.

Vedi tutte le coppie →

Perché lo fanno? E cosa cambia per te

Depositare un emendamento non costa nulla e richiede pochi minuti. Non serve che venga approvato: spesso serve solo che esista. Ecco i quattro motivi più comuni per cui compaiono migliaia di proposte, molte uguali tra loro.

1

Il testo l'ha scritto qualcuno fuori dal Parlamento

Associazioni di categoria, sindacati, ordini professionali, aziende, Comuni e Regioni preparano un emendamento già pronto e lo consegnano a più deputati, spesso di partiti diversi. Il ragionamento è semplice: più firme da più parti, più probabilità che qualcuno lo porti avanti o che il Governo lo riprenda. È legale ed è prassi.

Cosa comporta per te

Chi ha un ufficio che sa scrivere un testo di legge e conosce i deputati riesce a far arrivare la sua richiesta sul tavolo. Chi non lo ha, no. E il deputato che firma non sempre ha scritto, o letto fino in fondo, quello che deposita.

2

Farsi vedere dal proprio territorio

Un deputato eletto in una zona deposita «1 milione al Comune di…» o «fondi per la festa di…». Anche se la proposta non passa, può dire al giornale locale e agli elettori: «io ci ho provato». Per questo tante mancette si ripetono ogni anno, uguali.

Cosa comporta per te

La legge di bilancio si riempie di piccoli interventi puntuali difficili da valutare uno per uno, invece di regole valide per tutti. Su questa legge ne abbiamo contati 301. Quando uno passa, lo decide una trattativa, non un criterio pubblico su chi ne ha più bisogno.

3

Fare numero

Le opposizioni depositano migliaia di emendamenti per rallentare i lavori, costringere la maggioranza a trattare, o poter dire di aver contestato ogni punto. Lo stesso testo con prime firme diverse conta come più emendamenti. Anche la maggioranza deposita in massa per segnalare al Governo cosa vuole.

Cosa comporta per te

I tempi si allungano e alla fine, per chiudere entro il 31 dicembre, il Governo di solito presenta un unico testo finale e chiede il voto di fiducia. Le migliaia di proposte non votate decadono. Il testo vero viene letto e votato in pochi giorni, con poco tempo per capirlo.

4

Mettere un segnaposto per la trattativa

Molti emendamenti si depositano sapendo che saranno dichiarati inammissibili o non verranno mai votati. Servono a mettere un tema sul tavolo: poi i partiti ne «segnalano» pochi al Governo, che decide quali accogliere, spesso riscrivendoli.

Cosa comporta per te

Cosa entra davvero nella legge lo decidono poche persone in una stanza, non il voto sui 5.082 testi. Su questa legge 1.190 proposte sono state scartate prima del voto e 3.545 non hanno alcun esito pubblicato.

Le copie, in concreto, cosa comportano

  • Non sono illegali e non costano soldi di per sé: un emendamento copiato che non passa non sposta un euro.
  • Dicono chi scrive davvero le leggi. Quando lo stesso testo compare con firme di partiti diversi, l'origine è quasi sempre esterna al Parlamento. Il deputato mette la firma, non la penna.
  • Gonfiano il lavoro. 1 emendamento su 4 è una ripetizione: gli uffici della Camera, i relatori e il Governo devono comunque leggerlo e valutarlo, con meno tempo per il resto.
  • Rendono difficile capire chi ha ottenuto cosa. Se un testo firmato da tre partiti entra nella legge, tutti e tre possono dire «l'ho fatto io». Nessuno risponde della richiesta originaria.

Cosa invece non puoi concludere

  • Che un deputato abbia copiato un altro. Nella maggior parte dei casi entrambi hanno ricevuto lo stesso testo dalla stessa fonte.
  • Che una richiesta copiata sia sbagliata. Un testo identico può anche essere una proposta giusta condivisa da molti.
  • Che una mancetta sia immeritata. Il sito dice che è un intervento su misura per un destinatario preciso, non se quel destinatario lo merita.

Quattro cose da sapere

1 su 4

è una fotocopia parola per parola di un altro emendamento (1.293 in tutto). Quasi sempre firmata da partiti diversi: 1.259 casi.

cos'è →

76%

non corregge la legge: aggiunge qualcosa di nuovo. La manovra è il treno su cui si carica di tutto.

cos'è →

754

riguardano un luogo, un ente o un evento nominato per nome. Di questi, 301 chiedono una somma precisa per quel destinatario: le «mancette».

cos'è →

347

sono diventati legge, 42 dei quali proposti dal Governo o dai relatori. 1.190 sono stati scartati prima del voto; per gli altri 3.545 la Camera non ha pubblicato alcun esito.

cos'è →

Per partito

PartitoProposte% sul totalePer un luogo precisoSu misuraMancetteEuro nei testi (n)
Movimento 5 StelleM5S1316
25,9%
18228753100,14 mld € (428)
Partito DemocraticoPD-IDP1055
20,8%
17428680105,14 mld € (501)
Forza ItaliaFI-PPE541
10,6%
861413999,19 mld € (216)
LegaLEGA488
9,6%
1001305210,06 mld € (184)
Alleanza Verdi e SinistraAVS384
7,6%
4063659,85 mld € (152)
Gruppo Misto (deputati senza gruppo proprio)MISTO336
6,6%
31491624,88 mld € (99)
Italia VivaIV-CR306
6%
2248939,98 mld € (147)
Fratelli d'ItaliaFDI253
5%
5678194,05 mld € (117)
AzioneAZ-PER-RE183
3,6%
15311115,71 mld € (93)
Noi ModeratiNM(N-C-U-I)M-CP155
3%
193786,64 mld € (76)
Relatori (chi guida l'esame in Commissione)RELATORI55
1,1%
272288,22 mld € (26)
GovernoGOVERNO8
0,2%
2101,86 mld € (2)
Altra commissione della CameraORGANO2
0%
000

I partiti grandi depositano più emendamenti: guarda le proporzioni, non solo i totali.

Governo e Relatori non sono gruppi di deputati: sono chi scrive la legge e chi guida l'esame in Commissione. I loro emendamenti sono pochi ma passano quasi sempre: 42 approvati su 63.

Di cosa parlano

Tasse e fisco
765 · 15%
Lavoro e pensioni
574 · 11%
Sanità
520 · 10%
Altro
397 · 8%
Scuola e università
389 · 8%
Ambiente ed energia
352 · 7%
Strade, ferrovie, trasporti
352 · 7%
Comuni, Province e Regioni
317 · 6%
Famiglia e sociale
312 · 6%
Imprese e incentivi
274 · 5%
Cultura, turismo e sport
256 · 5%
Agricoltura
222 · 4%
Giustizia e pubblica amministrazione
177 · 3%
Sicurezza e difesa
175 · 3%

Che fine hanno fatto

Nessun esito pubblicato dalla Camera
3.545 · 70%
Inammissibile: scartato prima del voto
1.190 · 23%
Approvato: è entrato nella legge
347 · 7%

Euro richiesti (stima grezza)

Totale delle cifre massime citate

475,71 mld €

in 2.041 testi su 5.082

La somma delle cifre più alte scritte nei testi degli emendamenti. Non è quanto si spenderebbe davvero.

Em. 104.50.

Sopprimere il comma 13. Conseguentemente, all'articolo 120, comma 1, sostituire le parole: 24.000 milioni di euro, di cui 3.500 milioni di euro per l'anno 2027, 2.000 milioni di euro per l'anno 2028, 1.000 milioni di euro per l'anno 2029 e 2.500 milioni di euro annui per ciascuno degli anni dal 2030 al 2036 con le seguenti: 23.400 milioni di euro, di cui 3.500 milioni di euro per l'anno 2027, 1.800 milioni di euro per l'anno 2028, 800 milioni di euro per l'anno 2029, 2.300 milioni di euro per l'anno 2030 e 2.500 milioni di euro annui per ciascuno degli anni dal 2031 al 2036.

24 mld €
Em. 104.67.

Al comma 16, sopprimere la lettera a). Conseguentemente, all'articolo 120, comma 1, sostituire le parole: 24.000 milioni di euro, di cui 3.500 milioni di euro per l'anno 2027, 2.000 milioni di euro per l'anno 2028, 1.000 milioni di euro per l'anno 2029 e 2.500 milioni di euro annui per ciascuno degli anni dal 2030 al 2036 con le seguenti: 23.200 milioni di euro, di cui 3.300 milioni di euro per l'anno 2027, 1.800 milioni di euro per l'anno 2028, 800 milioni di euro per l'anno 2029, 2.300 milioni di euro per l'anno 2030 e 2.500 milioni di euro annui per ciascuno degli anni dal 2031 al 2036.

24 mld €
Em. 104.70.

Sopprimere il comma 17. Conseguentemente, all'articolo 120, comma 1, sostituire le parole: 24.000 milioni di euro, di cui 3.500 milioni di euro per l'anno 2027, 2.000 milioni di euro per l'anno 2028, 1.000 milioni di euro per l'anno 2029 e 2.500 milioni di euro annui per ciascuno degli anni dal 2030 al 2036 con le seguenti: 23.732 milioni di euro, di cui 3.500 milioni di euro per l'anno 2027, 2.000 milioni di euro per l'anno 2028, 947 milioni di euro per l'anno 2029, 2445,4 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2030 al 2032, 2448,7 milioni di euro per l'anno 2033 e 2.500 milioni di euro annui per ciascuno degli anni dal 2034 al 2036.

24 mld €
Em. 104.74.

Sostituire il comma 17 con il seguente: 17. Il Fondo denominato «Programma innovativo nazionale per la qualità dell'abitare» di cui all'articolo 1, comma 443, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, è incrementato di 147 milioni di euro per l'anno 2029, di 145,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2030, 2031 e 2032 e di 149 milioni di euro per l'anno 2033. Conseguentemente, all'articolo 120, comma 1, sostituire le parole: 24.000 milioni di euro, di cui 3.500 milioni di euro per l'anno 2027, 2.000 milioni di euro per l'anno 2028, 1.000 milioni di euro per l'anno 2029 e 2.500 milioni di euro annui per ciascuno degli anni dal 2030 al 2036 con le seguenti: 22.731 milioni di euro, di cui 3.500 milioni di euro per l'anno 2027, 2.000 milioni di euro per l'anno 2028, 746,94 milioni di euro per l'anno 2029, 2.245,3 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2030 al 2032, 2.248,4 milioni di euro per l'anno 2033 e 2.500 milioni di euro annui per ciascuno degli anni dal 2034 al 2036.

24 mld €
Em. 104.77.

Sopprimere il comma 18. Conseguentemente, all'articolo 120, comma 1, sostituire le parole: 24.000 milioni di euro, di cui 3.500 milioni di euro per l'anno 2027, 2.000 milioni di euro per l'anno 2028, 1.000 milioni di euro per l'anno 2029 e 2.500 milioni di euro annui per ciascuno degli anni dal 2030 al 2036 con le seguenti: 21.860 milioni di euro, di cui 3.500 milioni di euro per l'anno 2027, 2.000 milioni di euro per l'anno 2028, 860 milioni di euro per l'anno 2029, 2.100 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2030 al 2034 e 2.500 milioni di euro annui per ciascuno degli anni 2035 e 2036.

24 mld €
Em. 120.3.

Al comma 1, sostituire le parole da: 24.000 milioni di euro, di cui 3.500 milioni di euro per l'anno 2027, 2.000 milioni di euro per l'anno 2028, 1.000 milioni di euro per l'anno 2029 e 2.500 milioni di euro annui per ciascuno degli anni dal 2030 al 2036 con le seguenti: 22.500 milioni di euro, di 3.350 milioni di euro per l'anno 2027, 1.850 milioni di euro per l'anno 2028, 850 milioni di euro per l'anno 2029 e 2.350 milioni di euro annui per ciascuno degli anni dal 2030 al 2036. Conseguentemente: al medesimo articolo 120, dopo il comma 4, aggiungere il seguente: 4-bis. Per sostenere gli interventi per spese in conto capitale della regione Calabria volti a prevenire e a mitigare il rischio idrogeologico e idraulico al fine del contenimento dei danni causati dai connessi fenomeni, nonché per le finalità di cui al decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236, è disposta in favore della regione Calabria l'assegnazione di 150 milioni di euro annui dall'anno 2027 all'anno 2036.; all'Allegato V, voce Ministero dell'economia e delle finanze, sostituire gli importi con i seguenti: 2027: 1.039; 2028: 445; 2029: 161; 2030-2036: 723; 2027-2036 (valore cumulato): 6.706.

24 mld €
Em. 120.6.

Al comma 1, sostituire le parole: 24.000 milioni di euro, di cui 3.500 milioni di euro per l'anno 2027, 2.000 milioni di euro per l'anno 2028 con le seguenti: 23.200 milioni di euro, di cui 3.100 milioni di euro per l'anno 2027, 1.600 milioni di euro per l'anno 2028. Conseguentemente, dopo il comma 4, aggiungere i seguenti: 4-bis. Nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze è istituito un fondo da ripartire a favore delle province con una dotazione pari 400 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028 così ripartiti: a) piano triennale 2026/2028 per interventi di manutenzione straordinaria sugli edifici scolastici delle province, pari a 200 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028; b) piano triennale 2026/2028 per interventi di messa in sicurezza di ponti, gallerie e rete viaria delle province, pari a 200 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028. 4-ter. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e con il Ministro dell'istruzione e del merito, da emanarsi entro il 31 marzo 2026, previa intesa in sede di Conferenza Stato, città e autonomie locali, sono definiti i criteri di assegnazione, riparto e revoca dei predetti fondi, tenuto altresì conto del livello di progettazione degli interventi finanziabili. 4-quater. All'onere derivante dal comma 4-bis, pari a 400 milioni di euro per l'anno 2026 si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.

24 mld €
Em. 120.4.

Al comma 1, sostituire le parole: 24.000 milioni di euro, di cui 3.500 milioni di euro per l'anno 2027, 2.000 milioni di euro per l'anno 2028 con le seguenti: 23.200 milioni di euro, di cui 3.100 milioni di euro per l'anno 2027, 1.600 milioni di euro per l'anno 2028. Conseguentemente, dopo il comma 4, aggiungere i seguenti: 4-bis. Nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze è istituito un fondo da ripartire a favore delle province con una dotazione pari 400 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028 così ripartiti: a) piano triennale 2026/2028 per interventi di manutenzione straordinaria sugli edifici scolastici delle province, pari a 200 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028; b) piano triennale 2026/2028 per interventi di messa in sicurezza di ponti, gallerie e rete viaria delle province, pari a 200 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028. 4-ter. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e con il Ministro dell'istruzione e del merito, da emanarsi entro il 31 marzo 2026, previa intesa in sede di Conferenza Stato, città e autonomie locali, sono definiti i criteri di assegnazione, riparto e revoca dei predetti fondi, tenuto altresì conto del livello di progettazione degli interventi finanziabili. 4-quater. All'onere derivante dal comma 4-bis, pari a 400 milioni di euro per l'anno 2026 si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.

24 mld €

Due emendamenti affiancati, con le firme e il giudizio del programma.

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