Glossario
Le parole, spiegate
Tutto quello che c'è da sapere per leggere questo sito, in ordine di apparizione. Nessuna conoscenza richiesta.
Legge di bilancio (la «manovra»)
Ogni autunno il Governo scrive un testo che dice quanto lo Stato incasserà e come spenderà i soldi nell'anno successivo: pensioni, sanità, scuola, tasse, bonus. Il Parlamento deve approvarlo entro il 31 dicembre, altrimenti lo Stato non può spendere. Per questo si lavora di corsa e con molte pressioni.
Perché ti riguarda
Sono i tuoi soldi: le tasse che paghi e i servizi che ricevi passano tutti da qui.
Emendamento
Prima del voto finale, ogni deputato può proporre di cambiare la legge: aggiungere un pezzo, toglierne uno, cambiare una cifra. Ogni proposta si chiama emendamento, ha un numero e i nomi di chi la firma. Su questa legge ne sono stati depositati 5.082. Ne vengono discussi e votati solo alcune centinaia: gli altri vengono dichiarati inammissibili, ritirati, oppure decadono perché il Governo fa approvare un unico testo finale.
Perché ti riguarda
Ogni emendamento è una richiesta di spendere, o di non spendere, denaro pubblico. Leggerli dice cosa chiedono davvero i partiti, al di là dei comunicati.
Commissione Bilancio
La Camera ha 630 deputati, troppi per lavorare insieme su un testo di centinaia di pagine. Il grosso del lavoro si fa in una commissione di circa 45 deputati. È lì che vengono depositati quasi tutti gli emendamenti, ed è lì che abbiamo guardato.
Gruppo parlamentare
Alla Camera i deputati si organizzano in gruppi, che quasi sempre coincidono con i partiti. Nel sito il gruppo di un emendamento è quello del primo firmatario, nel giorno in cui l'emendamento è stato pubblicato. Chi ha cambiato partito dopo appare con il gruppo di allora.
Primo firmatario
Un emendamento può essere firmato da uno o da decine di deputati. Il primo nome è quello che conta politicamente: è a lui o lei che viene attribuita la proposta.
Fotocopia esatta
Confrontiamo i testi ignorando solo maiuscole, spazi e punteggiatura. Se sono identici, sono una fotocopia. Questo controllo lo fa un programma normale, senza intelligenza artificiale: non c'è margine di errore. Succede spesso perché associazioni, categorie e lobby scrivono un testo e lo consegnano a più deputati di partiti diversi, che lo depositano tale e quale. Oppure perché lo stesso partito lo deposita più volte con firme diverse.
Perché ti riguarda
Non è illegale né vietato. Ma quando 1 emendamento su 4 è una fotocopia, vuol dire che una parte grossa del lavoro parlamentare è ripetizione, e che chi scrive i testi spesso non è il deputato che li firma.
Copia riscritta (o «copia semantica»)
Qui il confronto parola per parola non basta: le frasi sono diverse, ma il risultato pratico è lo stesso (stessi soldi, stessi beneficiari, stesse date). Per riconoscerle serve leggere e capire il testo. È il lavoro che abbiamo affidato al programma di lettura automatica, che risponde con una percentuale. Contiamo come copia riscritta le coppie in cui il programma dà almeno l'80% di probabilità di «stesso risultato», escluse le fotocopie esatte.
Stesso risultato
È la domanda più severa che facciamo al programma. Se due emendamenti hanno lo stesso risultato, approvarne uno o l'altro non cambia nulla per il cittadino.
Stessa bozza
Stessa struttura, stesse frasi fatte, stesse clausole, ma con i numeri ritoccati: 10 milioni invece di 5, la Regione X invece della Regione Y. Indica che i testi hanno un'origine comune anche se il risultato è diverso.
Perché ti riguarda
Rivela le «catene di montaggio»: un modello di emendamento che viene riciclato cambiando solo il beneficiario o l'importo.
Cambia solo un numero
Un caso particolare di stessa bozza: tutto uguale tranne il numero. Spesso è una tattica: si deposita lo stesso emendamento con 5, 10 e 20 milioni per «tenere aperte» più opzioni durante la trattativa.
Articolo aggiuntivo
La legge di bilancio è divisa in articoli. Un emendamento può cambiare un articolo esistente oppure aggiungerne uno nuovo, su un tema che il Governo non aveva toccato. Su questa legge 3 emendamenti su 4 sono aggiuntivi.
Perché ti riguarda
La manovra viene usata come un treno su cui caricare di tutto, perché è l'unica legge che deve passare per forza entro l'anno. È il motivo per cui ogni anno diventa un testo enorme e illeggibile.
Soppressivo
L'opposto dell'aggiuntivo: propone di togliere un articolo, un comma o alcune parole. Sono tipici dell'opposizione, che così esprime il proprio dissenso su una misura del Governo.
Per un territorio o un ente preciso («localistico»)
Una legge dello Stato di solito fissa regole per tutti. Un emendamento «localistico» invece dice: soldi a questo Comune, a questa fondazione, a questa manifestazione, a questa strada. Non è per forza sbagliato (a volte serve davvero), ma è il segno che un deputato sta portando qualcosa al proprio territorio.
Perché ti riguarda
È il modo più diretto per vedere se un deputato lavora per il Paese o per il proprio collegio.
Su misura
Abbiamo chiesto al programma di collocare ogni emendamento su una scala da 0 a 3: 0 è una regola generale che vale per tutti, 3 è una somma precisa per un destinatario nominato. Chiamiamo «su misura» gli emendamenti che con buona probabilità stanno a 2 o 3.
Mancetta
È il termine che usano i giornalisti parlamentari, e lo teniamo perché è chiaro. Nel sito è una mancetta l'emendamento che il programma colloca al livello più alto (3) della scala «su misura» con almeno il 50% di probabilità. Il fatto che sia una mancetta non dice se è meritata o meno: dice che è un intervento puntuale, non una regola.
Perché ti riguarda
Le mancette sono il modo in cui una parte dei soldi della manovra si distribuisce per canali politici invece che per criteri uguali per tutti.
Copertura finanziaria
La Costituzione obbliga chi propone una spesa a dire come la paga. Nella pratica quasi tutti gli emendamenti scrivono «si provvede mediante riduzione del Fondo per le esigenze indifferibili» o formule simili: un salvadanaio generico che serve da copertura di comodo. Un emendamento senza copertura viene di norma dichiarato inammissibile.
Esito
«Approvato» significa che è entrato nella legge. «Inammissibile» significa che è stato scartato prima ancora del voto, perché fuori tema o senza copertura. «Nessun esito pubblicato» è la voce più numerosa: la Camera non ha scritto nulla accanto a quell'emendamento nel documento ufficiale. Nella pratica, la maggior parte di questi non è mai stata votata: è decaduta quando il Governo ha fatto approvare il testo finale.
Perché ti riguarda
Su 5.082 proposte, 347 sono diventate legge. Le altre 4.700 sono servite a fare pressione, a farsi vedere dal proprio elettorato, o a nulla.
Inammissibile
Non è un giudizio politico ma un filtro tecnico: la legge di bilancio può contenere solo certe cose, e ogni spesa deve avere una copertura. Chi presenta un emendamento inammissibile spesso lo sa già: lo deposita per far vedere di averlo proposto.
Ripubblicato
La Camera pubblica un elenco a ogni seduta, e un emendamento ancora in discussione viene ristampato. Nel sito lo contiamo una volta sola: se non lo facessimo, le fotocopie sembrerebbero il doppio di quelle vere.
Riformulazione (o «nuova formulazione»)
Mantiene lo stesso numero ma il testo cambia. Nel sito la teniamo come scheda separata e collegata all'originale, e non la contiamo mai come fotocopia.
«Identico» secondo la Camera
Nel documento ufficiale accanto ad alcuni emendamenti compare la nota «ident.» seguita da altri numeri. Sono coppie che gli uffici hanno riconosciuto come identiche. Le usiamo come prova del nove: se il nostro programma dice «stesso risultato» quando la Camera dice «identico», sta leggendo bene.
Il programma di lettura (Jev)
Si chiama Jev ed è fatto dall'azienda TypeSafe. A differenza dei chatbot, non produce frasi: gli si dà un testo e una domanda tipo «questo emendamento aggiunge un articolo nuovo?», e lui risponde «sì al 91%». Lo abbiamo scelto perché è pensato per questo tipo di lavoro, è veloce e costa pochissimo: leggere tutti i 5.082 emendamenti e confrontare 5.125 coppie è costato meno di un euro. Una persona ci metterebbe settimane.
Perché ti riguarda
Fino a ieri nessuno leggeva tutti gli emendamenti: né i giornalisti, né i cittadini, spesso nemmeno i deputati. Adesso costa 84 centesimi.
Probabilità (le percentuali)
Il programma non risponde sì o no: risponde con un numero da 0 a 100. Un 95% va letto come «quasi sicuramente sì», un 50% come «non saprei», un 10% come «quasi sicuramente no». Quando nel sito diciamo «copia riscritta» o «mancetta», stiamo applicando una soglia (80% o 50%) a queste percentuali. Le soglie sono scritte accanto a ogni numero.
Perché ti riguarda
Nessun numero di questo sito è una prova. È un indizio forte che ti dice dove guardare: il testo originale è sempre a un clic, sul sito della Camera.
Parole in comune
Confrontare tutti i 5.082 emendamenti tra loro farebbe 13 milioni di coppie. Prima facciamo un conto veloce: quante parole hanno in comune? Solo le coppie con almeno il 35% di parole in comune (o testo identico) vengono lette dal programma. Il prezzo è che una copia riscritta con parole molto diverse può sfuggirci.
Euro richiesti (stima grezza)
Un programma cerca nei testi frasi come «10 milioni di euro» e prende la cifra più alta di ogni emendamento, ignorando la parte in cui si dice da dove vengono i soldi. Poi somma. Il totale è enorme perché molti emendamenti si sovrappongono, alcuni chiedono la stessa cosa con cifre diverse, e alcuni riscrivono fondi da miliardi già esistenti. Non è denaro sprecato né denaro speso: è la misura di quanto grandi sono le richieste messe sul tavolo.
Perché ti riguarda
Per capirne la scala: la manovra intera vale circa 30 miliardi di misure nuove. Le richieste nei soli emendamenti superano di gran lunga quella cifra.
Ambito (di cosa parla)
Abbiamo chiesto al programma di scegliere una tra 14 aree. Serve a vedere su cosa si concentrano le proposte dei partiti, non a giudicarle.
Cosa questo sito NON dice
- Non dice che copiare un emendamento sia illegale o scorretto. È una pratica comune e ammessa.
- Non dice chi ha copiato chi. Sappiamo che due testi sono uguali, non chi lo ha scritto per primo.
- Non dice che una «mancetta» sia immeritata. Dice che è una somma per un destinatario preciso, e che meriterebbe uno sguardo.
- Non dice quanto costerebbero davvero gli emendamenti. La cifra in euro è una somma grezza di quello che c'è scritto, non una previsione di spesa.
- Non dà giudizi su un partito. I conteggi per gruppo dicono chi deposita più emendamenti di un certo tipo, e vanno letti tenendo conto che i gruppi grandi ne depositano di più.
- Le percentuali del programma sono stime, non verdetti. Il testo originale è sempre a un clic.